Le tempistiche 2021 e 2022 del credito d’imposta in agricoltura

Per quanto riguarda il momento in cui effettuare l’investimento, ci sono due finestre temporali.

Si ricorda che i beni ordinari sono tutti quelli privi di contenuto tecnologico, mentre i beni innovativi 4.0 sono quelli controllati da sistemi computerizzati e sensori, quindi sono comprese tutte le attrezzature per l’agricoltura di precisione, ma anche i sensori, le stazioni meteo e i droni.

 

Come utilizzare il credito d’imposta in agricoltura

Il credito di imposta in agricoltura va utilizzato attraverso la compensazione dell’F24 e va fatto entro tre anni dal momento dell’interconnessione degli strumenti e delle attrezzature acquistate. Per esempio, un investimento da 30.000 euro con credito di imposta del 50%, pari a 15.000 euro, è da utilizzare in tre quote annuali da 5.000 euro.

 

Differenze tra ditte individuali, con dipendenti e con soci

Nel caso l’azienda agricola disponga di manodopera, il credito di imposta verrà utilizzato nel pagamento degli oneri contributivi e previdenziali mensilmente dovuti. Se invece il beneficiario è una ditta individuale, utilizzerà il credito per contributi e oneri individuali, mentre se si tratta di società semplice potrebbe essere utile trasferire il credito ai soci che, a titolo personale, potrebbero più facilmente avere capienza per utilizzarlo. Il socio capiente potrà utilizzare il credito di imposta con un anno di ritardo rispetto alla maturazione dello stesso in capo alla società che deve redigere prima la dichiarazione dei redditi.

Il credito di imposta si può cumulare con la legge Sabatini, con i bandi Inail e anche con gli aiuti del Psr, ma in quest’ultimo caso senza superare l’intensità massima prevista dai regolamenti europei.

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